Elogio dell’intolleranza

Questo è quello che manca al bel paese, vivo a mio agio con individui e in paesi che di questa qualità ne fanno un vanto…… ci si aggrega per valori comuni e ci si allontana per valori non condivisi….a voi la scelta

Un sentito ringraziamento agli autori del libero pensiero!  http://www.libero-pensiero.net/elogio-dellintolleranza/

http://it.wikipedia.org/wiki/Lettera_sulla_tolleranza

A casa mia, i disonesti e i furbi non ci possono entrare.
Nel caso capiti qualcuno per sbaglio, portato da un comune conoscente, che si riveli appartenente a una delle categorie sopra citate, mi riservo il diritto di prenderlo dalla collottola e buttarlo fuori dal mio territorio.
Perchè sono diventato intollerante.
E me ne vanto.
La mia compagna mi aveva avvertito: “guarda che stai diventando intollerante”.
Aveva ragione.
Il testo base che lancia la sfida del grande pensiero progressista europeo libertario, il saggio “De Tolerantia” firmato dal grandioso pensatore britannico John Locke e pubblicato a Londra nel 1689, prima in latino e subito dopo in inglese, oggi -nel caso John Locke risorgesse- si chiamerebbe “Epistola sulla necessità dell’intolleranza per i giusti” con il sottotitolo, “consigli ai progressisti su come affrontare gli ipocriti, i doppiogiochisti, i trasformisti, senza farsi prendere da una crisi di nervi e uscirne rinvigoriti”

Se vogliamo essere davvero liberi, riconoscere, rispettare e accogliere il diverso da noi, senza aver paura, senza sentirci minacciati, è necessario praticare la solida intolleranza nei confronti degli screanzati, dei trogloditi, dei prepotenti, dei primitivi della vecchia e dell’ultima ora di qualsiasi colore.

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