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Il governo Italiano è interessato al meglio di voi, il debito dal 2007 è cresciuto di €564 Miliardi

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Mi scuso per la franchezza della foto, ma ha lo scopo di attirare l’attenzione del lettore medio e di far comprendere di cosa si parla.

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Il debito si riduce per 3 strade, inflazionando, ristrutturando e con nuove tasse….la crescita del PIL è pura utopia, nello stesso periodo 2007-2015 il debito  +564 Miliardi e il PIL +27 Miliardi

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Bruxelles, 7 mar. (askanews) from Yahoo Finance – L’Italia ha adottato, dopo lo scorso novembre, misure che hanno aumentato il deficit pubblico, e ora rischia “deviazioni significative” dal percorso di riduzione del disavanzo verso l'”obiettivo di medio termine” (il pareggio strutturale di bilancio) prescritto dal Patto di Stabilità Ue riformato. Inoltre, sebbene l’aumento del rapporto debito/Pil si sia finalmente arrestato nel 2015, e si preveda un leggero calo nel 2016, secondo le proiezioni l’Italia non rispetterà la “regola del debito”, che richiede una riduzione di 1/20 all’anno dell’eccedenza rispetto alla “soglia di Maastricht” del 60% rispetto al Pil. Lo afferma, in sostanza, l’Eurogruppo, nella parte dedicata all’Italia delle conclusioni della sua riunione svoltasi oggi a Bruxelles.

“Notiamo – si legge nella dichiarazione dell’Eurogruppo – che dopo la valutazione fatta a novembre sono state decise delle misure aggiuntive che hanno aumentato il deficit e c’è ora un rischio di deviazione significativa dal percorso di aggiustamento previsto verso l’obiettivo di medio termine”.

Per l’Italia, “secondo le previsioni economiche d’inverno della Commissione, il bilancio strutturale dovrebbe peggiorare dello 0,7% del Pil nel 2016, a fronte del miglioramento dello 0,1% che era richiesto, tenendo conto della flessibilità già concessa”, ricorda l’Eurogruppo. E aggiunge: “Notiamo che la Commissione aveva affermato che l’Italia rispetta i criteri per qualificarsi per la concessione di una deviazione temporanea secondo le clausole per le riforme strutturali e gli investimenti”.

La Commissione, si ricorda nel documento, “farà una valutazione nella primavera 2016”. Ma, continuano i ministri delle Finanze dell’Eurozona, “notiamo ulteriormente che, anche se verrà concesso il potenziale massimo di flessibilità, rimane il rischio di una deviazione significativa”.

L’Eurogruppo riconosce “che il rapporto debito/Pil si è stabilizzato nel 2015 ed è previsto che diminuisca nel 2016”, ma ciò nonostante, “l’alto livello del debito resta fonte di preoccupazione”. Inoltre, puntualizzano i ministri delle Finanze, “sulla base delle previsioni economiche d’inverno, l’Italia non sembra poter rispettare la regola del debito nel 2015 e nel 2016”.

“In questo contesto – conclude l’Eurogruppo – attendiamo con interesse la prossima nuova valutazione della Commissione del rispetto, da parte dell’Italia, delle condizioni previste dal ‘braccio preventivo’ del Patto di Stabilità e dalla regola del debito, e salutiamo l’impegno dell’Italia ad attuare le misure necessarie a garantire che il bilancio del 2016 rispetti le regole del Patto”.

Fonti del Ministero dell’Economia e Finanza sottolineano come l’Eurogruppo abbia ricordato che, secondo la Commissione, “l’Italia rispetta i requisiti per il riconoscimento della flessibilità relativa a riforme e investimenti”, e ritengono inoltre “molto importante che si sia preso atto che nel 2015 il debito si è stabilizzato ed è previsto in diminuzione nel 2016”.

Secondo le stesse fonti, “il confronto con gli altri Stati membri dell’Eurozona sul monitoraggio delle politiche di bilancio è stato costruttivo”. La dichiarazione adottata oggi dall’Eurogruppo, concludono le fonti, “replica quello adottato lo scorso novembre in occasione della valutazione dei bilanci programmatici degli Stati membri effettuata dalla Commissione”.

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La posizione economica dell’Italia è insostenibile e sfocerà in un default a meno che non vi sia un’immediata e duratura inversione di tendenza sul piano economico

La perdita di capacità industriale è irreversibile, e il debito pubblico continuerà a crescere fino a quando non si renderà necessaria una qualche forma di ristrutturazione.

L’Italia potrà essere “tenuta a galla” artificialmente per un periodo di tempo piuttosto lungo, ma non indefinitamente, perché nel frattempo l’economia reale continuerà a deteriorarsi e il rapporto debito/Pil continuerà ad aumentare.

http://www.ft.com/intl/cms/s/0/02cb9932-3ff0-11e4-936b-00144feabdc0.html?siteedition=uk#axzz3FLRgfSkW

TUTELA DEL PATRIMONIO : CONFRONTO TRA FONDO PATRIMONIALE, TRUST E FONDAZIONE PRIVATA MALTESE

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