ISCRIZIONE AIRE : una guida utile incluso cosa comporta per l’assistenza sanitaria

Un prezioso contributo del nostro Partner Avv. Rossella Gianazza in questo momento di difficoltà sanitaria

 

Spesso mi sento chiedere  dagli espatriati cosa vuol dire iscriversi all’ AIRE ovvero all’anagrafe Italiana Residenti Estero. Ecco  una guida utile per capirlo insieme.

La seconda domanda e’ senza dubbio quella su cosa comporta per l’assistenza sanitaria se mi iscrivo all’Aire. Oppure anche che assistenza sanitaria ho se mi reco all’estero anche solo per un viaggio

Cerco di fare chiarezza su questi argomenti.

AIRE : guida utile

L’iscrizione AIRE ovvero all’Anagrafe Italiana Residenti Estero istituita con la legge 27.10.1988 n470 e’ un diritto/dovere per tutti i cittadini che risiedono all’estero per piu’ di 12 mesi.

Come specificato sul sito degli Esteri italiano

L’iscrizione all’AIRE e’ un DOVERE

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • lavoratori stagionali;
  • i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero
  • i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

Ad esempio i ragazzi che si recano all’estero per motivi di studio per un periodo limitato inferiore all’anno, per Erasmus o altre motivazioni , non sono tenuti ad iscriversi all’Aire.

L’iscrizione all’aire sancisce i seguenti DIRITTI

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida ( di norma solo in Paesi extra U.E)

L’iscrizione all’AIRE e’ gratuita.

L’aggiornamento dell’A.I.R.E.

deve essere effettuato dal cittadino che deve tempestivamente comunicare all’ufficio consolare

– il trasferimento della propria residenza o abitazione;
– le modifiche dello stato civile anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri (matrimonio, nascita, divorzio, morte, ecc.);
– il rientro definitivo in Italia;
– la perdita della cittadinanza italiana.

Il assenza di aggiornamento, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo, non sara’ possibile da parte dell’Amministrazione il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico elettorale in caso di votazioni.

La cancellazione dall’A.I.R.E.

avviene:

  • per iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente di un Comune italiano a seguito di rimpatrio;
  • per morte;
  • per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, trascorsi cento anni dalla nascita o dopo la effettuazione di due successive rilevazioni, oppure quando risulti non più valido l’indirizzo all’estero comunicato in precedenza e non sia possibile acquisire quello nuovo;
  • per perdita della cittadinanza italiana.

Al fine di semplificare la procedura e di ridurre i termini nonche’ di dare maggiore certezza sono state introdotte alcune novita’ : l’iscrizione Aire on line e la decorrenza certa del tremine dalla domanda.

Iscrizione AIRE on line

L’iscrizione all’AIRE si può richiedere anche on line compilando la domanda ed allegando i documenti tramite il portale dei servizi consolari FAST IT https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/index.sco  previa registrazione dell’utente nel sistema.

Decorrenza iscrizione Aire

Il 26 marzo 2019 è entrato in vigore il Decreto Legge 25 marzo 2019, n.22 (c.d. “Decreto Brexit”) che stabilisce, fra le altre cose, la decorrenza dell’iscrizione all’AIRE dalla data di presentazione della domanda all’ufficio consolare di riferimento.

«9-bis. Gli effetti della dichiarazione resa all’ufficio consolare, ai sensi dei commi 1 e 3,
hanno decorrenza dalla data di presentazione della stessa, qualora non sia stata gia’ resa la dichiarazione di trasferimento di residenza all’estero presso il comune di ultima residenza, a norma della vigente legislazione anagrafica».

Le dichiarazioni di cui al presente comma presentate anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto e non ancora ricevute dall’ufficiale di anagrafe hanno decorrenza dalla medesima data».

CONSEGUENZE PER LA NON ISCRIZIONE AIRE

La mancata iscrizione , benche’ sia sancito come dovere , non e’ sanzionata  per cui non arriveranno sanzioni o multe per questa ragione ma bisogna prestare attenzione a tutte le implicazioni  che questo comporta soprattutto sul piano fiscale.

Vivere all’estero e non iscriversi all’Aire puo’ comportare la violazioni di norme e, di conseguenza,  essere soggetti ad accertamenti e sanzioni, in particolare sul piano fiscale.

Vediamo piu’ nel dettaglio il concetto di residenza, residenza fiscale e cosa vuol dire trasferire la residenza all’estero e gli adempimenti formali , tra cui l’iscrizione AIRE, nonche’ quelli sostanziali.

 

RESIDENZA E ISCRIZIONE AIRE 

 

COSA E’  LA RESIDENZA

La residenza Secondo il diritto italiano e’ quella statuita all’art.43 del Codice Civile che precisa

  • domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi
  • residenza è il  luogo in cui la persona ha la dimora abituale
  • dimora che e’ il  luogo in cui un soggetto si trova occasionalmente. 

La Cassazione ha precisato che ”la residenza di una persona è determinata dall’abituale e volontaria dimora in un determinato luogo, che si caratterizza per l’elemento oggettivo della permanenza e per l’elemento soggettivo dell’intenzione di abitarvi stabilmente, rivelata dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali.”

Questa stabile permanenza sussiste anche “quando la persona si reca a lavorare o a svolgere altra attività fuori del comune di residenza, sempre che conservi in esso l’abitazione, vi ritorni quando possibile e vi mantenga il centro delle proprie relazioni familiari e sociali.”

Allo stato di fatto della residenza ovvero dove si vive abitualmente e volontariamente  fa seguito la residenza anagrafica che coincide con il luogo ove si e’ iscritti al registro anagrafico di un Comune italiano.

Ai sensi dell’art. 58 dpr 600/73, il domicilio fiscale per le persone fisiche coincide normalmente con la residenza anagrafica.

RESIDENZA FISCALE

La residenza fiscale   implica l’assoggettamento del residente alla tassazione del paese e  si acquisisce se si e’ iscritti all’anagrafe italiana come residenti , o si  ha residenza o domicilio per piu’ di 183 giorni nel territorio.

Un cittadino italiano che sceglie di trasferire la propria residenza all’estero per non essere assoggettato a tassazione in Italia dovra’ pertanto rispettare alcuni criteri base sia formali sia sostanziali ed i principali risultano essere:

  • vivere fuori dal territorio italiano piu’ 183 giorni
  • avere dimora abituale all’estero
  • iscriversi all’anagrafe residenti estero AIRE
  • avere il centro degli interessi professionali e personali all’estero.

L’iscrizione all’AIRE e’ pertanto uno degli elementi formali necessari e incontrovertibili (non il solo ed esclusivo)  per dimostrare la propria residenza all’estero.

L’iscrizione all’AIRE  deve essere provata con l’effettiva documentazione di registrazione e non puo’ avere efficacia retroattiva.

La mancata iscrizione Aire, anche  se effettivamente si risiede e si lavora all’estero, comporta l’essere considerati ancora fiscalmente residenti in Italia con il conseguente  assoggettamento di tutti i redditi e retribuzioni percepiti all’estero, alla tassazione italiana. 

trattati contro le doppie imposizioni, se vigenti tra l’Italia e il paese in cui si e’ trasferiti all’estero, potranno solo mitigare le conseguenze non imponendo una doppia tassazione ma il pagamento in Italia della differenza di tassazione oltre alle sanzioni per  omesse dichiarazioni.

Si precisa che non e’ sufficiente avere un indirizzo di  residenza all’estero e iscriversi all’AIRE per essere considerati residenti all’estero qualora cio’ sia fatto solo fittiziamente per fini fiscali ma occorre che vi sia anche la sostanza ovvero risiedere effettivamente e trasferire il centro dei propri interessi personali e familiari all’estero.

Infatti l’Agenzia delle Entrate considera  fiscalmente residente in Italia una persona che, pur avendo trasferito la propria residenza all’estero e svolgendo la propria attività fuori dall’Italia ,  mantenga il centro dei propri interessi in Italia.

 

ISCRIZIONE AIRE E ASSISTENZA SANITARIA

 

Assistenza sanitaria per cittadini e residenti italiani che si recavo in viaggio all’estero

La regola genenare per i  cittadini italiani residenti in Italia, che si spostano nei Paesi dell’Unione Europea , in Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein, temporaneamente (turismo, motivi personali ecc)  , possono fruire dell’assistenza sanitaria diretta presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).

Le prestazioni sono gratuite salvo il pagamento dell’eventuale  ticket o altra partecipazione alla spesa prevista a carico.

Nel caso invece in cui un cittadino italiano  si rechi  in viaggio in paesi extra Europei con cui vigono accordi bilaterali , bisognera’ verificare cosa prevedono i singoli accordi e  quali soggetti possono  fruire dell’assistenza sanitaria nonche’  fornire  la documentazione prevista.

Se un  cittadino italiano  si rechi  in viaggio in paesi extra Europei con cui  non vigono accordi bilaterali in materia di assistenza sanitaria non è prevista alcuna forma di tutela da parte del Servizio Sanitario Nazionale Italiano e pertanto sono escluse  anche la copertura delle prestazioni di pronto soccorso, quindi e’ consigliabile provvedere, prima della partenza, alla stipula di un’assicurazione sanitaria privata.

La pagina del Ministero della salute  Se parto per…  offre informazioni utili sull’assistenza sanitaria nei diversi paesi in caso di soggiorno per una vacanza o di trasferimento della residenza e,  pertanto,  vi consiglio di leggerla prima di intraprendere qualsiasi tipo di viaggio.

Prima di ogni viaggio, ed a maggior ragione in questo periodo di emergenza per la situazione Coronavirus,  e’ necessario consultare Il sito della Farnesina Viaggiare sicuri per verificare tutte le informazioni sanitarie , restrizioni o consigli nonche’informazioni sulla sicurezza del paese e sui documenti necessari.

Per maggiore chiarezza o informazioni di dettaglio, consiglio di visitare direttamente anche i siti governativi e delle Ambasciate dei singoli paesi in cui si intende recarsi in viaggio.

Assistenza sanitaria per cittadini italiani iscritti Aire che soggiornano temporaneamente  in Italia

I cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero e sono iscritti all’AIRE, perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana. 

Sara’ proprio il Comune di ultima residenza che nel cancellare il Cittadino dalle liste degli iscritti provvedera’ a comunicare all’ASL la nuova residenza all’estero.

In passato spesso capitava che i Comuni non aggiornassero le Asl o queste non provvedessero alla cancellazione ma ora e’ ben piu’ difficile che questo accada.

Questa della cancellazione dal servizio sanitario italiano  e’ la maggior preoccupazione che spinge molti italiani residenti all’estero a non iscriversi all’Aire per non perdere il diritto all’assistenza sanitaria italiana, al medico di base, e ai farmaci gratuiti, senza considerare le implicazioni fiscali della scelta e il fatto che quando ci si trasferisce in un paese estero per piu’ di 12 mesi si ha il dovere di iscriversi all’Aire.

Se si trasferisce la residenza in un paese Europeo e si versano in quel paese i  contributi sociali  si ha anche diritto ad ottenere la Tessera Sanitaria Europea di quel nuovo paese di residenza  che consente, in caso di viaggi in Europa e in Italia ovviamente , di ottenere accesso alla sanita’.

Pertanto i cittadini italiani iscritti AIRE residenti in Stati della Ue, dello Spazio Economico Europeo ed in Svizzera, in temporaneo soggiorno in Italia, per motivi diversi dal lavoro o studio, devono presentare in caso di assistenza sanitaria la TEAM rilasciata dall’Istituzione estera presso la quale sono assicurati.

Se si  risiede all’estero in un paese dell’UE, SEE e Svizzera come  lavoratore in distacco o pensionato, si puo’ usufruire della copertura sanitaria italiana, alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato estero in cui  si risiede.

Si deve  richiedere alla ASL di ultima iscrizione in Italia il Modello S1 che consente di usufruire dell’assistenza sanitaria all’estero. Si deve provvedere a consegnare il modulo S1 al servizio sanitario locale del nuovo paese estero di residenza.

I cittadini italiani che trasferiscono la residenza fuori dall’Europa non hanno diritto alla Tessera Sanitaria Europea o Team.

I cittadini che hanno trasferito la residenza in Stati Extra Europei con i quali e’ in vigore una convenzione con l´Italia per l’assistenza sanitaria come  ad esempio Argentina, Australia,  Brasile,   Principato di Monaco – Montecarlo, la Repubblica di Macedonia, la Repubblica di San Marino, l’Argentina, Capo Verde,  Città del Vaticano e Tunisia, hanno diritto, se rientrano temporaneamente in Italia,verificata l’applicabilita’ e le previsioni delle condizioni delle singole  Convenzioni ,  di avere normali prestazioni sanitarie sotto i 30 giorni.

Se hanno bisogno di cure che durino per più di 30 giorni possono richiedere l’iscrizione temporanea all’Asl italiana.

Tutti i  cittadini italiani iscritti Aire hanno  diritto, quando rientrano in Italia temporaneamente, ad ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti e di pronto soccorso,  per un periodo massimo di 90 giorni per anno solare, provvedendo all’iscrizione temporanea presso la ASL,  attestando lo stato di emigrato (con certificazione consolare o autocertificazione) dichiarando di non avere una copertura assicurativa, pubblica o privata, per le suddette prestazioni sanitarie.

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