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La Spagna ti considera residente fiscale se passi oltre 183 giorni nel paese, indipendentemente dai vincoli di viaggio da COVID19

La Spagna ha annunciato che tutti gli individui che trascorrono più di 183 giorni in un determinato anno fiscale saranno trattati come residenti nel paese ai fini fiscali, anche se il loro soggiorno era obbligatorio a causa delle restrizioni di viaggio covid-19.

In argomento abbiamo pubblicato un articolo nello scorso aprile 2020, spiegando le conseguenze legali e fiscali dovute ad una residenza prolungata in un Paese, con le interpretazione suggerite dal OECD in materia.

Place of effective management (POEM) and individuals residence status in COVID19 time

Tutti i paesi che applicano il modello OCSE dovrebbero considerare una sorta di #Neutralità per il periodo in cui una persona si trova in un luogo, non a causa di una sua decisione, ma a causa di restrizioni di viaggio, sanitarie e delle autorità.

In questi casi, la crisi COVID-19 non dovrebbe creare una “stabile organizzazione” (#PE) per loro in quei Paesi, non essendo #Habitual

Vedremo come le diverse giurisdizioni applicheranno le guide nei casi specifici, considerando che molti paesi hanno già definito di seguire il percorso di interpretazione proposto dall’OCSE

Preoccupazioni relative allo status di residenza di una società (luogo di gestione effettiva)

 

Il tema è di assoluta rilevanza fiscale sotto il profilo individuale in quanto persona fisica, come lo è e ancor di più per gli individui presenti negli organi amministrativi di società, ai fini di identificare la posizione fiscale societaria in un paese, in relazione sia alla sostanza della loro struttura e sia alla residenza fiscale dei componenti del Consiglio di Amministrazione

Ora in Spagna e in tutti i paesi che non hanno dato disposizioni contrarie o che sono silenti, si presenterà un rischio elevato di essere considerati residenti ai fini fiscali per tasse sul reddito, patrimonio e altre.

Bisogna considerare che ai fini della permanenza prolungata in un Paese, volontaria o meno, il semplice blocco dei viaggi e voli in genere, può non essere considerato elemento determinante, in quanto in tutta Europa sono stati attivati anche nel periodo di chiusura totale, viaggi e voli di reimpatrio per i cittadini residenti nei rispettivi paesi di residenza.

In Spagna invece, indipendentemente da ogni condizione, si è voluta formalizzare una posizione con una interpretazione delle norme esistenti che non consente alcuna modifica ai vincoli temporali richiesti per la residenza indipendentemente dalla pandemia e dalla specifica volontà della persona.

https://www.internationalinvestment.net/news/4019244/spain-extends-tax-residency-rules-lockdown-enforced-stays

Per ogni necessità di approfondimento sulla vostra posizione legale e fiscale in diversi paesi, sia a livello di persona fisica sia per le implicazioni a livello societario, non esitate a contattarci

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