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MALTA E PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA

MALTA giurisdizione ideale per la pianificazione successoria, ecco la nuova legge UE sull’eredità

Prende forma il criterio della residenza abituale NON solo per le conseguenze fiscali

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MALTA RESIDENZA

MALTA TUTELA PATRIMONIO

E’ in vigore dallo scorso 17 agosto il nuovo regolamento sulle successioni. Una novità che segna, si spera una volta per tutte, la fine dei conflitti sulle regole di diritto privato internazionale, relative appunto al tema eredità, specificatamente legate ai casi transfrontalieri. Ma procediamo con ordine.

E’ legge il Regolamento n. 615/2012, normativa relativa alle successioni a causa di morte nei Paesi Ue (escluse Inghilterra, Irlanda e Danimarca, che continueranno a utilizzare le proprie norme di diritto internazionale privato). L’elemento portante del documento risiede nella validità, ai fini successori, della normativa di riferimento del paese ove il soggetto possiede residenza abituale.
Come riportato infatti da un’analisi di Angelo Busani su Il Sole 24 Ore “La legge di diritto internazionale privato designa la legge materiale concretamente applicabile a una certa vicenda giuridica; la legge materiale è quella vigente nel Paese che viene indicato dalle norme di diritto internazionale privato come il Paese la cui legislazione è quella applicabile a un certo rapporto. Ogni Paese ha una propria legge di diritto internazionale privato; in Italia si tratta della legge 218 del 31 maggio 1995, il cui articolo 46 si occupa appunto del problema di quale sia la legge materiale da applicare in Italia (in particolare, in un giudizio innanzi all’autorità giudiziaria italiana) per una successione ereditaria. Il pregio del Regolamento n. 650/2012 è proprio quello di superare le diverse norme di diritto internazionale privato vigenti nei Paesi Ue in materia di successione mortis causa, sostituendole con nuove norme di diritto internazionale privato, finalmente uniformi per tutti i Paesi Ue”.
Dal punto di vista pratico, facendo un esempio, non accadrà più che la legislazione italiana dichiari applicabile il diritto successorio tedesco alla successione dell’immaginario cittadino tedesco Otto Kranz (residente abituale in Italia), e che, al contempo, la legislazione successoria tedesca dichiari applicabile il diritto successorio italiano per i beni che detto signor Kranz abbia nel nostro Paese. Più nel dettaglio, entrando nel caso specifico del nostro Paese, il criterio di “collegamento” utilizzato dalla legge italiana (nella vigenza della legge 218/1995) per individuare la legge applicabile a una successione internazionale era quello della “nazionalità” del defunto; in altri termini, ritornando all’esempio precedente, la legge applicabile alla successione del signor Otto Kranz che muoia prima del 17 agosto 2015 è quella della Germania. Nel caso, invece, di decesso post 17 agosto, se gli eredi di Otto Kranz litigassero in ordine alla devoluzione dell’eredità e la lite giungesse (come in effetti deve giungere, ai sensi del Regolamento n., 650/2012) nelle aule di giustizia italiane, il giudice italiano non applicherà più la legge tedesca per decidere la lite (come sarebbe avvenuto se il decesso si fosse verificato prima del 17 agosto 2015), ma dovrà applicare la legge italiana, in quanto legge vigente nel luogo in cui il defunto aveva la sua “residenza abituale”. Sic et simpliciter.
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