Tra gestione passiva e gestione umana c’è una terza soluzione vincente

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Condivido con voi questa breve lettura su una tendenza del mondo degli investimenti del 2015, in crescita del 45% le masse degli smart beta http://www.finanzaoperativa.com/barometro-etf-di-lyxor-in-crescita-del-45-le-masse-degli-smart-beta/

I flussi verso il mercato europeo degli ETF Smart Beta si sono confermati estremamente vigorosi nel 2015.Lo rivela il barometro mensile degli ETF Smart Beta di Lyxor. Nel dettaglio la raccolta netta di nyuovi capitali (NNA) da inizio anno (fino al 30/04/2015) si è attestata a EUR 2,2 mld, più di metà dei NNA di tutto il 2014. Le masse in gestione totali in ETF Smart Beta si attestano così a EUR 10,4 miliardi, in aumento del 45% rispetto alla fine del 2014, e quadruplicate dalla fine del 2013. Da inizio anno, i flussi relativi agli ETF sono stati sostenuti in tutte e tre le categorie Smart Beta: Risk based, Fundamental e Factor allocation.

Da inizio anno, gli ETF fundamental hanno registrato gli afflussi più elevati: gli ETF sul nuovo benchmark JPX Nikkei 400 hanno attirato la maggior parte dei capitali di questa categoria. Nella categoria risk based, gli ETF low volatility hanno continuato a registrare afflussi significativi, beneficiando delle valutazioni elevate dei mercati azionari dei Paesi sviluppati. Nell’universo factor allocation, gli ETF multifactor lanciati di recente iniziano a suscitare l’interesse degli investitori.

Definizione di ETF Smart Beta: le strategie d’investimento Smart Beta si basano su regole che non si fondano sulla capitalizzazione di mercato. Per classificare tutti i prodotti inclusi in questa categoria abbiamo utilizzato tre sotto-segmenti. Innanzitutto, le strategie risk based, basate sulla volatilità e su altri metodi quantitativi. In secondo luogo, le strategie fundamental, basate sull’impronta economica di un’impresa (mediante coefficienti contabili) o di un Paese (mediante parametri macroeconomici). Infine, le strategie factor, che includono gamme omogenee di prodotti basati su singoli fattori e prodotti multifactor concepiti espressamente per la factor allocation.

Cosa mi suscita questa ultima lettura che si va ad accumularsi a fatti ed esperienze degli ultimi 2 anni?

Che avremo presto una terza via, una soluzione nuova, che non è la gestione passiva dei classici ETF(+ o – smart), che non è la gestione umana dei classici e costosi fondi

Sarà un prodotto NON-unidirezionale, capace di aggregare variabili aziendali, con quelle sistemiche e macro, di diverse asset class,  in cui il contributo umano sarà quello di disegno del software e degli algoritmi che governano le scelte di gestione e in cui l’intervento umano è categoricamente escluso da ogni singola decisione di ingresso e di uscita dall’investimento

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