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Agevolazioni fiscali per stranieri e impatriati in Italia: nuovo regime impatriati, regime neo residenti e pensionati esteri

 

Agevolazioni Fiscali Stranieri Impatriati Italia

Agevolazioni Fiscali Stranieri Impatriati Italia

 

Abbiamo già visto come l’Italia possa essere attrattiva per gli stranieri, oltre che per le bellezze storiche delle sue città e le bellezze naturali come il mare, i laghi, le colline e le montagne o per il cibo variegato, anche dal punto di vista di alcuni vantaggi fiscali per gli stranieri che vogliono trasferirsi a vivere o gli italiani espatriati che vogliano ritornare.

 

REGIME FISCALE PER IMPATRIATI in ITALIA E MODIFICHE DAL 2024

Il regime speciale fiscale per gli impatriati è , o forse è meglio dire è stato, un regime fiscale attrattivo per i lavoratori italiani e gli stranieri che hanno deciso di fare rientro o trasferirsi a vivere per la prima volta in Italia per le tassazioni ridotte previste.

Dal 2024, a seguito del DECRETO LEGISLATIVO 27 dicembre 2023, n. 209 Art. 5, ha subito modifiche su diversi punti, a partire dalla totale abrogazione del precedente regime agevolativo per i c.d. lavoratori impatriati previsto all’articolo 16 del d.lgs. n. 147/2015, modificato nel 2019, introducendo nuove regole ben più restrittive rispetto alle precedenti:

  • requisito richiesto è avere avuto una residenza all’estero da almeno 3 anni (il periodo diventa di 6/7 anni se si continua a lavorare in Italia con lo stesso datore di lavoro che si aveva prima del trasferimento)
  • impegno a risiedere in Italia per almeno 4 anni
  • indispensabile il possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione come definiti dal d.l. 28 giugno 2012, n. 108 e dal d.l. 9 novembre 2007, n. 206.
  • i redditi ammessi all’agevolazione fiscale ora concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF non piu’ nella misura del 30% con il restante 70% del reddito esente, ma il reddito esente è nella minor misura del 50% (60% se si hanno figli)
  • redditi agevolabili sono di lavoro dipendente, redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni per massimo 600.000 euro
  • il regime è applicabile solo per 5 anni

La novità piu’ importante è che questa agevolazione è stata ridotta nell’importo al 50%, non prevede piu’ agevolazioni per chi si trasferisce al Sud che arrivavano fino a detassazioni al 90%, è stata ridotta nel tempo a soli 5 anni e soprattutto riguarda solo i lavoratori che hanno requisiti di elevata specializzazione e qualificazione.

Sarà da verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti di specializzazione e qualificazione alla luce di eventuali chiarimenti o future interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate. Sembra comunque una reintroduzione della precedente normativa dove , a parere dell’Agenzia delle Entrate, serviva oltre ad una laurea almeno triennale anche una qualifica professionale superiore, come legislatori, imprenditori, alti dirigenti, professionisti in campo scientifico, tecnico, intellettuale o che svolgono professioni regolamentate come medici, infermieri, veterinari, farmacisti , architetti ecc.

Sono stati  esclusi dalla nuova agevolazione gli  impatriati sportivi mentre restano in vigore le agevolazioni per docenti e ricercatori con l’esclusione dall’imponibile fiscale del 90%.

REGIME FISCALE NEO RESIDENTI IN ITALIA

Il regime fiscale per neo residenti in Italia è una agevolazione destinata ai soggetti con una elevata capacità reddituale ovvero a high net worth individuals” (HNWI) in quanto l’opzione prevede il pagamento di un’imposta forfettaria o flat tax di 100.000 euro per ciascun anno di imposta fiscale cui viene esercitata ma solo sui redditi prodotti all’estero cioè non generati sul territorio italiano.

L’agevolazione permette di derogare dall’applicazione del regime di worldwide taxation o tassazione su base mondiale ovvero di assoggettamento a tassazione di tutti i redditi ovunque prodotti nel mondo vigente in Italia, applicando una sorta di regime fiscale per NON DOMICILIATI gia’ noto in alcune giurisdizioni e applicato anche a Malta o in UK.

L’opzione si rinnova di anno in anno tacitamente , salvo che il contribuente o un familiare decida di revocarla, ed ha una durata massima di 15 anni.

 

PENSIONI ESTERE IN ITALIA CON TASSE AL 7%

Tra le Agevolazioni fiscali per stranieri e impatriati in Italia, oltre al nuovo regime impatriati, regime neo residenti, abbiamo anche quello deie pensionati esteri

Chi è titolare di pensione erogata da soggetti esteri (sia un cittadino straniero ad esempio francese che prende una pensione dalla Francia o che sia ad esempio un cittadino italiano residente all’estero che prende una pensione dal Lussemburgo ) puo’ usufruire di una tassazione agevolata se si trasferisce a vivere in Italia, piu’ precisamente in piccoli paesi del Sud Italia.

Sulla base dell’art 24-ter del TUIR

  • le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione erogati da soggetti esteri che trasferiscono in Italia la propria residenza al Sud Italia in uno dei comuni appartenenti al territorio delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, o in uno dei comuni colpiti da eventi sismici compresi negli elenchi, possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, prodotti all’estero, a un’imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento
  • l’opzione è esercitabile dalle persone fisiche che non siano state fiscalmente residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti
  • si deve trasferire la residenza da paesi con cui sono in essere Accordi contro le doppie imposizioni fiscali
  • è valida per 10 anni
  • va esercitata con la dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui si trasferisce la residenza in Italia .

Come ribadito dalla stessa agenzia delle Entrate

  • ”Non ha alcun rilievo la nazionalità del soggetto che si trasferisce, in quanto l’accesso al regime è consentito sia a un cittadino straniero sia a un cittadino italiano, purché sia integrato il presupposto della residenza fiscale all’estero per il periodo indicato dalla norma e l’ultima residenza sia stata in un Paese con il quale siano in vigore accordi di cooperazione amministrativa in ambito fiscale (si tratta, essenzialmente, oltre ai Paesi europei, dei Paesi con i quali l’Italia ha siglato una Convenzione per evitare le doppie imposizioni)”
  • Se il soggetto percepisce oltre alle pensioni di fonte estera anche una pensione italiana dall’INPS, puo’ ugualmente godere del trattamento agevolativo al 7% sulle pensioni estere, mentre la pensione INPS percepita dall’Italia sarà tassata secondo le regole ordinarie.

 

 

TRASFERIMENTO RESIDENZA FISCALE IN ITALIA, cosa vuol dire in termini legali e fiscali

Occorre di certo, prima di fare una scelta di trasferimento della propria residenza fiscale, valutare tutte le implicazioni e i vantaggi alla luce sia della normativa italiana vigente modificata dalle recenti norme emanate sulla residenza fiscale di persone e società, sia delle norme del proprio paese di cittadinanza e di precedente residenza fiscale, nel complesso incrocio di normative nazionali e internazionali .

Valutare, prima di un trasferimento, l’impatto di un cambio di residenza fiscale in Italia con tutte le implicazioni sui propri redditi e sul patrimoniocon l’aiuto di professionisti esperti in fiscalità internazionale, risulta fondamentale per non ritrovarsi a compiere errori o scelte sbagliate.

 

INVESTIRE IN ITALIA : acquistare una casa

Non è difficile trascorrere una vacanza in Italia e innamorarsi di un paese, di un luogo o di una casa.

Acquistare un immobile è un atto economicamente impegnativo, spesso uno dei piu’ impegnativi nella vita di una persona che decide di investire gran parte dei propri risparmi, ed eventuali errori, disattenzioni, impegni presi senza essere consapevoli dei relativi obblighi e conseguenze giuridiche, possono comportare notevoli aggravi per questo è necessario prestare attenzione a quanto si fa e, se necessario, farsi affiancare da un professionista.

Bisogna partire dalle opportune verifiche prima dell’acquisto o della sottoscrizione di atti, oppure prevedere negli atti espressamente clausole a propria tutela e salvaguardia.

Leggere e prestare attenzione a quanto si sottoscrive con la proposta irrevocabile di acquisto prima di versare somme.

Nella stipula del contratto preliminare precisare in maniera dettagliata i termini dell’accordo indicando i dati catastali  dell’immobile, i permessi, il prezzo concordato e le modalità di pagamento, lo stato dell’immobile e la libertà dello stesso da ipoteche e mutui, i termini per arrivare alla stipula del rogito oltre ad eventuali accordi specifici.

La fase finale, che è anche quella obbligatoria, e’ la firma delle due parti del contratto di compravendita definitivo attraverso un atto pubblico davanti al Notaio.

In questo momento vi è il passaggio effettivo del diritto di proprietà e dei relativi obblighi.

Diventare proprietari di un bene in Italia comporta anche specifici obblighi annuali di pagare imposte e spese in Italia ed eventuali obblighi dichiarativi e di imposte nel paese dove si ha la residenza fiscale estera.

Leggi qui per un approfondimento e una GUIDA PER ACQUISTARE CASA IN ITALIA COME RESIDENTE ESTERO

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Per ogni chiarimento, consulenza, parere legale, supporto alle procedure e alle domande sia di cittadinanza sia di schemi di tassazione speciali in Italia come il regime dei NEO-RESIDENTI, quello per i Pensionati, non esitare a contattarci, i professionisti di Maltaway mettono a tua disposizione la loro Practice Internazionale ultra trentennale

La consulenza di un esperto in materia potrà aiutarvi a risolvere tutti i dubbi e a capire tutti i VINCOLI, risvolti, vantaggi e svantaggi rispetto alla propria situazione di provenienza e paese di residenza e scegliere consapevolmente prima di valutare un trasferimento.

 

 

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