NON-DOM IN UK NON AUTOMATICO E NON PERMANENTE

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NON-DOM IN UK NON AUTOMATICO E NON PERMANENTE

 

I recenti articoli che vedono protagonisti molti cittadini italiani #residenti in UK (che valgono anche per cittadini di altre nazionalità), per aver ricevuto lettere di accertamento per mancata ottemperanza alle normative fiscali sui redditi esteri e nel particolare per gli affitti percepiti su immobili di proprietà in Italia – Il fisco inglese a caccia di redditi immobiliari in Italia -, portano alla luce uno dei temi principali come espatriati:

l’importanza della conoscenza dei regimi fiscali e di tassazione di un paese.

La scelta della giurisdizione dove essere residenti deve essere fatta prendendo in considerazione temi di carattere macroeconomico e finanziario e i regimi fiscali e legali che si applicano a secondo del proprio profilo legale, patrimoniale e reddituale.

Occorre inoltre considerare che gli standard di scambio di informazioni tra la gran parte di paesi del mondo è divenuta realtà da molti anni  a seguito di norme quali quelle legate ai #CRS o Common Reporting Standard, al registro degli #UBO – REGISTRO INTERNAZIONALE (#UBO) Beneficiario Effettivo o Ultimate Beneficial Owner – e alle prassi applicate in modo sempre piu’ stringente sia dagli #Stati sia dagli intermediari finanziari e #banche, cui abbiamo necessità di ricorrere come individui o come imprese.

Abbiamo già trattato i due principali sistemi di tassazione mondiale ovvero il sistema tributario della “worldwide taxation”,che si basa sulla tassazione su base mondiale secondo cui si assoggettano a tassazione i redditi ovunque prodotti nel mondo da parte di una persona fisica residente e non solo quelli prodotti nel territorio dello Stato, e quello su base “territoriale” con il pagamento delle tasse nel paese di residenza solo sui redditi ivi prodotti, spiegando nel dettaglio le differenze tra i due.

 

 

Abbiamo già ampiamente approfondito la tassazione non-dom a #Malta https://www.maltaway.com/tasse-residenti-non-dom-malta/  evidenziandone tutti gli aspetti e vantaggi di un regime #NONDOM completo e senza vincoli di opzione e/o di scadenza, ma legato al tipo di schema/permesso di residenza che viene richiesto.

In questo articolo ci focalizziamo su quella in #UK, ove la scelta del regime fiscale deve essere fatta con specifica opzione ogni anno al momento della dichiarazione e i redditi prodotti non devono essere rimessi in UK.

Il suddetto regime NONDOM va a scalare e diventa meno conveniente dopo 6 anni per scomparire del tutto dopo 15 anni

 
 

UK non ha un regime NONDOM automatico e permanente

UK non ha un regime NONDOM automatico e permanente

 
 
 
 
E’ importante ribadire il concetto di domicilio per il diritto anglosassone, inteso come quello legato all’intenzione di risiedere stabilmente in un luogo a tempo indeterminato, legato principalmente alle proprie origini in quanto  si acquisisce normalmente dai genitori con la nascita e che ben difficilmente si cambierà nel corso della vita, utile come premessa per comprendere cosa significa essere considerati residenti NON domiciliati in un paese.

Il concetto di domicilio anglosassone legato alla giurisdizione di origine e ai legami familiari permanenti e duraturi è quindi ben diverso dal domicilio anagrafico previsto dal Codice Civile Italiano inteso come il luogo in cui la persona ‘’ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi’’. (art 43 C.C.)

Un cittadino inglese acquisisce il domicilio in UK con la nascita dai genitori e anche se si trasferirà come residente in un altro paese manterrà, salvo eccezioni, il domicilio inglese, mentre un cittadino italiano che si trasferisce in UK potrà essere considerato residente ma non domiciliato.

Infatti il concetto di ‘’domicile’’  è distinto dal concetto di residenza. Si puo’ pertanto trasferire la residenza in UK senza essere ‘’domiciliati’’.

La normativa in UK  però è cambiata nel corso degli ultimi anni, tanto che il regime non-DOM non è piu’ a tempo indeterminato, come era prima, ma un soggetto che è stato residente in UK per 15 dei 20 anni precedenti sarà considerato domiciliato in UK, con tutte le conseguenze fiscali.

I residenti nel Regno Unito che non hanno il ‘’domicilio’’ in UK potrebbero usufruire di un regime favorevole di tassazione e non essere tenute a pagare le tasse  sui redditi o sui capital gains prodotti all’estero purche’ detti redditi o guadagni non vengano trasferiti in UK, ad esempio su un conto corrente aperto nel Regno Unito.

Come residenti non domiciliati in UK si puo’ optare per due diversi regimi di tassazione:

  • arising basis : tassazione standard di tutti i redditi ovunque prodotti o worldwide taxation
  • remittance basis : tassazione solo dei redditi prodotti o rimessi in UK

Ogni anno si puo’ decidere diversamente ed applicare un diverso regime in base ai propri redditi ed alle convenienze o vantaggi fiscali che si vogliono legittimamente ottenere.

Il regime di ‘’remittance’’ non è automatico ma annualmente  le persone fisiche residenti ma non domiciliate in UK devono, entro il 31 gennaio di ogni anno, scegliere se applicare il regime di ‘’remittance basis’’ con il favorevole regime fiscale di non tassazione dei redditi percepiti all’estero e non rimessi in UK.

In caso contrario viene applicato il regime standard di ‘’arising’’ e si è tenuti a pagare le tasse anche sui redditi esteri non rimessi nel paese.

Ovviamente anche con l’ opzione remittance i redditi da lavoro o capitale prodotti in UK continueranno ad essere tassati in UK.

La normativa prevede che per redditi esteri fino a 2.000 sterline non si è tenuti a dichiarare nulla mentre per redditi  superiori si puo’ optare per il regime di remittance basis.

Richiedere l’applicazione del regime di ‘’remittance basis’’ consente di pagare le tasse ovviamente sui redditi o guadagni prodotti in UK, mentre prevede l’esenzione sui redditi o capital gains esteri che non vengono rimessi cioe’ trasferiti in UK.

 

Il regime di NON DOMICILIATO in UK è stato ampiamente modificato negli ultimi  anni riducendo in parte quelli che sono i benefici.

 

Con l’opzione di remittance sopra indicata si rimane esentati da ogni pagamento per redditi o ‘’gains’’ esteri per 6 anni, mentre dal 7 anno anche con il regime di remittance basis si è tenuti a pagare annualmente:

  • £30,000 se si è stati in UK per almeno 7 anni nei 9 anni fiscali precedenti
  • £60,000 se si è stati in UK per almeno 12 anni nei 14 anni fiscali precedenti.
  • Se si è stati residenti per 15 nei 20 anni fiscali residenti si diventa a tutti gli effetti domiciliati in UK perdendo ogni regime agevolativo.

 

Il regime non-dom in UK, non essendo più a tempo indeterminato ed avendo introdotto con il passare degli anni di residenza nel paese una significativa riduzione delle agevolazioni, risulta pertanto ben diverso da quello in vigore a Malta.

 

CRIPTO ASSET nei regimi DOM & NON-DOM

 

Il Regno Unito è ogni anno più affamato di tasse e meno attrattivo per la sua fiscalità e posizione macroeconomica.

Con una grande e crescente inflazione, debito, spesa pubblica, invece di una dieta per lo Stato, hanno implementato una dieta per:

  • Il regime NONDOM e di remittance basis, che diventano sempre più marginali ed escludono le criptovalute.
  • Le criptovalute sono considerate allocate nel paese ovunque l’UBO sia residente, quindi i residenti nel Regno Unito hanno un regime fiscale sulle criptovalute con tassazione worldwide in tutto il mondo e se si opta per il regime di remittance basis questo esclude le criptovalute.
  • La NO Tax Area è stata ridotta da £12300 a £3000, se si opta per la remittance basis non è prevista

Per qualsiasi RESIDENTE NEL REGNO UNITO, domiciliato o non domiciliato:

  • vendere, commerciare, spendere, regalare cripto rappresenta un evento imponibile.
  • Le criptovalute sono una categoria separata per la dichiarazione dei redditi nel Regno Unito
  • Le criptovalute devono essere identificate separatamente, Coin Stablecoin Token NFT o altro (la negoziazione tra di esse determina un evento fiscale)
  • Le criptovalute possono essere soggette sia alla CGT che all’imposta sul reddito.

 

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Cambiano le prospettive internazionali di Tassazione: Dal 2025 fine del regime fiscale Non-Dom in UK

Bisognerà vedere se questo regime transitorio porterà o meno gli attuali non dom residenti in UK a decidere un trasferimento verso paesi diversi e piu’ attrattivi. Le stime, forse ottimistiche, già parlano di almeno un 20% degli attuali non dom, circa 10.000 residenti in UK, che abbandoneranno il paese.

Da dati ufficiali, il 20% dei professionisti ed executives del settore finanziario in UK con gli stipendi più elevati, sta attualmente sotto questo regime favorevole, la cui perdita provocherà in esodo ed un’attrattività del paese in generale e in modo particolarmente acuto per il settore finanziario.

La modifica complessiva del sistema fiscale non dom nonchè quella già annunciata per il regime delle successioni unita ad una piu’ complessa situazione di difficoltà del sistema economico e finanziario che si trova ad affrontare UK dopo Brexit, nonchè il nuovo regime dei visti per l’ingresso nel paese, stanno portando ad una diversa valutazione dell’attrattività del paese ed orientando molti a trasferirsi verso paesi diversi.

 

REGIME DI NON-DOM IN VIA DI ESTINZIONE DAL 2025

Con gli ultimi aggiornamenti al marzo 2024 del bilancio approvato dal governo britannico, è evidente che il REGIME NON DOM è in procinto di finire dal 2025.

Infatti, come da noi previsto, per il Regno Unito il regime fiscale non dom è in via di estinzione, essendo ora peggiore del non dom in Italia per i nuovi residenti che richiedono il regime della Dolce vita, che è migliore e anche più lungo.

L’unico non-dom completo e permanente rimasto nell’UE è Malta.

Nel Regno Unito, quindi, lo status di non-dom viene abolito, sostituendo il concetto di domicilio fiscale con un sistema basato sulla residenza.

A partire dall’aprile 2025, un individuo potrà rivendicare i suoi privilegi per quattro anni, rispetto ai 15 attuali.
I nuovi arrivati non saranno soggetti all’imposta britannica su redditi o guadagni non britannici per i primi quattro anni, a condizione che possano dimostrare un periodo di 10 anni consecutivi di non residenza nel Regno Unito prima del loro arrivo.
Si stima che dal 2025 circa 10.000 persone pagheranno l’imposta britannica sui loro redditi e guadagni esteri, mentre il 20% degli attuali non-dom che non sono ammissibili al nuovo regime lasceranno il Regno Unito.

 

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