CANARIE RESIDENZA FISCALE: Guida completa alla fiscalità, residenza e scelta dell’isola ideale

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Cambiare residenza fiscale alle Canarie: Guida completa alla fiscalità, residenza e scelta dell’isola ideale

 

INDICE DEI CONTENUTI:

  1. Cambiare residenza fiscale alle Canarie: Guida completa alla fiscalità, residenza e scelta dell’isola ideale
  2. LE CANARIE: quale isola scegliere
  3. COME PRENDERE LA RESIDENZA ALLE CANARIE
  4. NIE o Numero de identificacion de Extranjero
  5. NIE BLANCO E NIE VERDE
  6. EMPADRONAMIENTO
  7. SEGURIDAD SOCIAL O PREVIDENZA SOCIALE
  8. RESIDENZA FISCALE alle CANARIE
  9. TASSAZIONE IN SPAGNA
  10. VANTAGGI FISCALI ALLE ISOLE CANARIE
  11. REGIMI FISCALE AGEVOLATO (Legge Beckham)
  12. REGIME FISCALE AGEVOLATO ZONA SPECIALE o ZEC per SOCIETA’
  13. R.I.C. o Reserva Inversiones de Canarias
  14. IMPOSTA GENERALE INDIRETTA O IGIC
  15. REGIMI FISCALI PER PERSONE FISICHE
  16. VANTAGGI PER PENSIONATI
  17. CONTATTI per CAMBIARE RESIDENZA ALLE CANARIE

 

Abbiamo già visto nel dettaglio come trasferirsi a vivere e cambiare residenza fiscale in Spagna con una guida alla residenza , nie e empadroniamento e una guida alla tassazione e fiscalità ma vediamo nel dettaglio come

Cambiare residenza fiscale alle Canarie: Guida completa alla fiscalità, residenza e scelta dell’isola ideale

Questo approfondimento è il frutto della competenza professionale e di esperienza di vita e di lavoro diretta alle Canarie che si protrae da qualche anno, senza la quale un supporto ad alto valore aggiunto potrà mai essere servito a clienti globali che hanno bisogno di analizzare e confrontare diverse giurisdizioni, come noi facciamo da molti anni.

 

LE CANARIE: quale isola scegliere come residenza

L’arcipelago delle Canarie e’ una delle Comunità autonome della Spagna che si trova al largo della costa nord-occidentale dell’Africa. Comprende 7 isole, oltre ad alcune piu’ piccole, tutte di origine vulcanica. Le principali sono Tenerife, cui fanno riferimento La Palma, La Gomera e El Hierro , e Gran Canaria cui fanno riferimento Fuerteventura, Lanzarote e La Graziosa.

Sono isole chiamate ”dall’eterna primavera” perchè in effetti hanno un clima piacevole tutto l’anno, anche se in inverno sono da preferire Tenerife e Gran Canaria perchè piu’ calde e soleggiate.

Ogni isola ha la sua specificità e se dal punto di vista turistico sono tutte belle e affascinanti da scoprire, invece per trasferirsi a vivere occorre avere riguardo ad altre caratteristiche da valutare in base anche alle proprie esigenze di vita e trasferimento.

Piu’ nel dettaglio le più grandi sono:

TENERIFE con i suoi quasi 930.000 abitanti e piu’ di 2.000 kmq è la piu’ grande delle isole. Santa Cruz de Tenerife è la capitale dell’isola e della provincia. Altra città di interesse nel nord è Puerto de La Cruz mentre il sud è più turistico, con un clima migliore e piu’ caldo soprattutto in inverno, dove famose sono le zone e spiaggie di Playa de Las Americas con alcune baie frequentate dagli amanti del surf , Los Cristianos , Costa Adeje , El Medano famosa per il kite e windsurf . Infatti proprio nella Comunità di di Arona si concentra un gran numero di italiani che si sono trasferiti a vivere. Al centro dell’isola si Trova il vulcano del Teide con i suoi 3.715 metri di altezza, spesso innevato, con il suo spettacolare parco naturale meta di visitatori, escursionisti e di amanti delle salite in bicicletta.

GRAN CANARIA ha invece 855.000 abitanti ed una grandezza di 1560 kmq. La capitale è Las Palmas . Una bellissima e vivace cittadina di quasi 400.000 abitanti che include la stupenda spiaggia di las Canteras, meta da una parte dei surfisti e dall’altra dai giovani sportivi amanti del beach volley e del tennis da spiaggia.

La capitale Las Palmas è la piu’ ricercata per la sua bellezza , vivacità e nello stesso tempo per la sua tranquillità , meta ambita di chi puo’ lavorare online o per i pensionati .

Al centro dell’isola si trova il Pico de Las Nieves con i suoi 1956 metri di altezza. Al sud luoghi piu’ turistici e rinomati con le sue spiagge dorate come le famose dune di Maspalomas, Playa del Inglès, Puerto Rico e Puerto Mogan. In queste zone si concentrano anche i lavoratori del settore turistico.

LANZAROTE è grande 845 kmq ed ha una popolazione di 155.000 persone con scenari incredibili di rocce di lava, distese di cactus a cui si alternato calette di sabbia chiara o dorata e acque azzurre. E’ proprio qui che  l’artista locale César Manrique ha trasformato e valorizzato molti luoghi naturali coniugando abilmente l’arte con la natura del paesaggio desolato e lunare.

FUERTEVENTURA quasi 1660 kmq e quasi 120.000 abitanti è l’isola amata dagli sportivi del windsurf e kitesurf per la presenza quasi costante del vento in particolare in alcune zone di Corralejo e Costa Calma. Ha paesaggi marini davvero spettacolari e zone poco affollate. I suoi centri principali sono Morro Jable e Corralejo.

Le più piccole:

EL HIERRO, LA GOMERA, LA PALMA sono le tre isole più piccole, meno affollate e prese di mira dai turisti , adatte a chi è alla ricerca della bellezza naturale, di luoghi poco affollati e non contaminati. Le possibilità di trovare lavoro però sono scarse e i servizi e le infrastrutture meno presenti.

Ovviamente le prime due isole più grandi sono quelle che offrono maggiori servizi (inclusa la presenza di ospedali attrezzati per ogni esigenza), piu’ offerte di divertimenti e svaghi e maggiori possibilità lavorative. Inoltre hanno un clima migliore in inverno rispetto alle due isole di Lanzarote e Fuerteventura piu’ battute dai venti .

Il sistema sanitario è di buon livello , con un sistema di assistenza sanitaria pubblica per lo più gratuita per i residenti che versano i contributi alla Seguridad Social mentre i pensionati potranno usufruirne tramite il rilascio del modello S1 dal proprio paese di provenienza.

Solo Tenerife e Gran Canaria pero’ hanno strutture sanitarie con un’ampia offerta di servizi e specialità e ospedali attrezzati per le diverse patologie e operazioni mentre sulle altre isole ci sono solo strutture di primo soccorso o con alcune specializzazioni. In caso di necessità è necessario il trasferimento presso una delle due isole maggiori. E’ un elemento da tenere in considerazione nella scelta dell’isola dove trasferirsi in particolare come pensionati o se si hanno specifiche esigenze sanitarie.

Si deve tener presente che l’economia delle isole si basa essenzialmente sul turismo che offre salari piuttosto bassi.

Per chi è alla ricerca di un lavoro e non ha una base solida di conoscenza dello spagnolo o non vuole valutare di avviare una propria attività forse non sono le mete migliori. Le maggiori offerte di lavoro sono nel settore turistico ma spesso di durata limitata alla stagione e sottopagate. Si possono vedere siti come Milanuncios – Jobatus – Jobrapido – Infojobs o altri oltre a fare ricerche su Linkedin e sui social.

Le isole sono di certo più apprezzate dai lavoratori autonomi, nomadi digitali o di chi decide di trasferirsi a vivere come pensionato.

Il costo degli affitti purtroppo, come in altri paesi Europei e in molti paesi al mondo, sta crescendo e questo è uno degli elementi primari del costo della vita da valutare, in relazione alla propria situazione di redditi, prima di pianificare un trasferimento.

I costi di affitto mensili in generale tra i 600 e 700 euro sono per appartamenti piccoli o in zone decentrate , mentre i prezzi medi partono da 800 per piccoli appartamenti o da 1000/1200 per appartamenti un po piu’ grandi e piu’ centrali. Prezzi sotto i 600 forse sono trovabili in zone periferiche e in case essenziali. Consiglio di verificare, ad esempio su Idealista, i prezzi medi degli affitti in relazione all’isola delle Canarie di interesse e alla zona perchè variano molto.

Ad esempio la zona di Los Cristianos e Playa de Las America a Tenerife , in quanto molto turistiche, sono piu’ care della capitale Santa Cruz mentre a Puerto de La Cruz si trovano prezzi intermedi tra i due.

In generale le case non sono dotate di riscaldamento e spesso neppure di aria condizionata.

ristoranti hanno prezzi variabili e si possono trovare set-menu’ a partire da 10 euro mentre ovviamente prezzi a salire in ristoranti medi o di lusso.

supermercati diffusi sulle isole come Mercadona offrono una grande varietà di prodotti e una buona qualità, con prezzi concorrenziali, a volte piu’ bassi che in Italia. Sono molto diffusi anche supermercati come Spar, Superdino e Hiperdino per spese veloci.

Il livello di sicurezza sulle isole è buono e ci sono essenzialmente solo episodi di microcriminalità, soprattutto furti, nelle zone più turistiche e più affollate. Attenzione ai portafogli!

Degli oltre 2 milioni di abitanti delle Canarie il 13% sono stranieri. La comunità italiana è una delle principali. Sono quasi 50.000 gli italiani registrati che hanno deciso di trasferirsi a vivere alle Canarie , circa 30.000 a Tenerife, altri a Gran Canaria e una quota meno rilevante nelle altre isole. In piu’ ci sono quelli non registrati e la quota rilevante di centinaia di migliaia turisti italiani che vengono a visitarle.

 

COME PRENDERE LA RESIDENZA ALLE CANARIE

Guida completa alla residenza

Vediamo una serie di adempimenti da compiere e documenti da richiedere per trasferirsi a vivere alle Canarie, analoghi a quelli per chi decide di trasferirsi in tutta la Spagna prendendo confidenza con i termini utilizzati in lingua spagnola.

 

NIE o Numero de identificacion de Extranjero

In Spagna occorre prendere il NIE o Numero de identificacion de Extranjero, un numero di identificazione unico ed esclusivo della persona, equivalente al numero di codice fiscale, attraverso una apposita istanza tramite modulo EX 15 da presentare presso il Commissariato di Polizia o l’Ufficio Immigrazione (Oficina de Extranjería) se si è sul territorio spagnolo, oppure presso gli uffici Consolari all’estero.

E’ un numero identificativo importante per relazionarsi con gli uffici amministrativi spagnoli come stranieri.

E’ richiedibile non solo da chi intende trasferire la residenza in Spagna ma anche come non residente, per curare i propri interessi economici, professionali e sociali, legati alla Spagna e per avere accesso a molti servizi oltre che per pagare le tasse.

 

NIE BLANCO E NIE VERDE

In genera questo documento simile al codice fiscale viene chiamato NIE BLANCO o documento provvisorio, mentre quando si ottiene la residenza il relativo documento viene chiamato NIE VERDE ma, in realtà, impropriamente perchè non è un semplice numero identificativo ma è un documento che attesta la residenza spagnola o ”Certificato de Registro de Ciudadano de la Unión Europea”.

Come straniero per ottenere la residenza estera in Spagna ovvero, come spiegato sopra, quello che impropriamente viene chiamato NIE VERDE ma piu’ esattamente ”Certificato de Registro de Ciudadano de la Unión Europea” , occorre essere in una delle seguenti 4 categorie e presentare la documentazione a supporto richiesta:

  • lavoratore dipendente(dichiarazione di impiego, prova di 3 mesi di busta paga e versamenti contributi sociali)
  • lavoratore autonomo ( prova di iscrizione e svolgimento attività da almeno 3 mesi e di tasse e contributi versati)
  • pensionato(certificato pensionistico , S1 o assicurazione sanitaria )
  • economicamente autosufficiente(avere un contratto di affitto o la proprietà di un immobile, una assicurazione sanitaria, un reddito sufficiente per vivere depositato su un conto corrente).

 

EMPADRONAMIENTO

L’ EMPADRONAMIENTO ovvero l’iscrizione all’anagrafe spagnola, è richiedibile sia da chi ha la residenza o chi ha solo un domicilio sul suolo spagnolo ed accerta il domicilio presso un preciso indirizzo spagnolo.

Si ottiene tramite una apposita domanda al Comune o Ayuntamiento, in alcuni casi anche online, presentando oltre al documento di identità una prova di risiedere in quel luogo (ad es.contratto di affitto di almeno 6 mesi o contratto di acquisto dell’immobile).

 

SEGURIDAD SOCIAL O PREVIDENZA SOCIALE

Se si ha un lavoro dipendente o una attività autonoma, dopo aver ottenuto il NIE e il documento di empadronamiento, si potrà direttamente o, se dipendenti, tramite lo stesso datore di lavoro, richiedere l’iscrizione al sistema sanitario e di previdenza e ottenere il numero di affiliazione alla seguridad social.

Ottenuto il numero si puo’ richiedere la tessera sanitaria per accedere al sistema sanitario spagnolo pubblico.

Il numero serve per provvedere al versamento dei contributi sociali dovuti per avere diritto all’assistenza sanitaria e per accumulare gli anni di pensione estera.

 

residenza fiscalità Canarie

residenza fiscalità Canarie

 

RESIDENZA FISCALE alle CANARIE

Guida completa alla fiscalità e tasse

 

Dal punto di vista fiscale per prima cosa bisogna considerare che la Spagna, comprese le isole Canarie,  come l’Italia è un paese che applica il regime dichiarativo globale e la worldwide taxation ovvero con la tassazione di tutti i redditi ovunque prodotti e non solo quelli prodotti nel paese di residenza, a differenza dei paesi con tassazione territoriale e con un regime fiscale non dom come Malta.

Per la Spagna si è fiscalmente residenti

  • se si rimane sul territorio per piu’ di 183 giorni
  • se le attività o il centro degli interessi economici è basato in Spagna
  • se il coniuge o figli minorenni risiedono abitualmente in Spagna, salvo dare prova contraria.

Questo comporta l’obbligo di pagare le imposte in Spagna su tutti i redditi prodotti nel mondo e di applicare un regime dichiarativo degli assets ovunque siano locati nel mondo.

 

TASSAZIONE IN SPAGNA

In Spagna vige una autonomia territoriale nelle diverse Comunità in materia di tributi che  può favorire la competitività fra le diverse regioni creando pero’ un sistema di tassazione sui redditi e sui patrimoni davvero variegato e differenziato.

La Spagna ha un sistema fiscale con tre livelli di governo dove una parte dell’imposta sulle persone fisiche viene ceduta alle comunità autonome.

Alcune analisi della competitività fiscale fra le diverse Comunità evidenziano come Comunità piu’ attrattive fiscalmente siano ad esempio Madrid e le Isole Canarie.

 

VANTAGGI FISCALI ALLE ISOLE CANARIE

Le Canarie sono isole che attirano in particolare nomadi digitali, imprenditori e pensionati oltre che per il clima e il mare anche per i vantaggi fiscali che possono offrire. Trattandosi di regioni autonome differiscono dal trattamento fiscale offerto da altre aree spagnole.

 

REGIMI FISCALE AGEVOLATO (Legge Beckham)

Il regime fiscale speciale della Legge Beckham , peraltro vigente in tutta la Spagna, è un regime fiscale particolare che consente anche ai residenti in Spagna di essere tassati come non residenti, ovvero solo sul reddito e sui guadagni percepiti in Spagna e sul patrimonio in Spagna.

Se sei un residente fiscale spagnolo (che trascorre più di 183 giorni all’anno in Spagna) e non sei stato residente in Spagna negli ultimi 10 anni, puoi chiedere di essere tassato sotto questo regime agevolato entro sei mesi dal tuo arrivo in Spagna.

Questo regime di tassazione privilegiato è ottenibile per un massimo di cinque anni successivi a quello della domanda.

lavoratori dipendenti e assimilati impatriati (“impatriados“), ad esclusione di lavoratori autonomi, sportivi professionisti e pensionati , in Spagna pagano un’aliquota del 24% sul reddito fino a 600.000 euro.

 

REGIME FISCALE AGEVOLATO ZONA SPECIALE o ZEC per SOCIETA’

Le Isole Canarie sono anche una Zona Speciale o ZEC che consente alle società che rispettano certi requisiti minimi di creazione di posti di lavoro (da 3 nelle isole minori a 5 nelle due piu’ grandi) e di investimento (da 50.000 nelle isole minori a 100.000 a Gran Canaria e Tenerife) di essere tassate solo al 4% sull’imposta sul reddito.

Altro requisito è che almeno uno degli amministratori deve risiedere alle Canarie. Le attività che possono essere svolte nella ZEC sono elencate e fanno parte di attività ritenute di interesse strategico

 

R.I.C. o Reserva Inversiones de Canarias

E’ un meccanismo che consente di avere deduzioni fiscali riducendo la base imponibile per quelle attività economiche e professionali che reinvestono il reddito, nel rispetto delle modalità e procedure previste, per ammodernare, sviluppare e ampliare la propria attività ma anche se creano nuovi posti di lavoro o aprono succursali e sedi distaccate anche all’estero in alcuni specifici Stati. La normativa regolamenta nel dettaglio come e quando sia applicabile, le precise condizioni richieste nei vari settori economici.

 

IMPOSTA GENERALE INDIRETTA O IGIC

L’Imposta Generale Indiretta delle Canarie o IGIC, ovvero l’imposta sui consumi come l’IVA, è molto bassa con un’aliquota in generale del 7% mentre sulla penisola è del 21%.

 

REGIMI FISCALI PER PERSONE FISICHE

Oltre al regime ordinario, valido in tutta la Spagna e che abbiamo trattato qui, Esistono due regimi di tassazione per le persone fisiche : l’estimazione diretta e il modulo. Per entrambi i regimi che sono temporanei e sono stati prorogati durante la pandemia, è in previsione una profonda rivisitazione se non una loro totale cancellazione.

L’estimazione diretta che è una sorta di regime forfettario che prevede un pagamento trimestrale con un’aliquota del 20% e conguaglio a fine anno, con alcune possibilità di riduzioni e agevolazioni ad esempio per nuove imprese.

Il modulo prevede invece il pagamento del 2% sulla base imponibile calcolata a forfait sulla base dell’attività svolta e della superficie . Usufruiscono di questo tipo di tassazione agevolata e ridotta in particolare le attività di ristorazione.

 

VANTAGGI PER PENSIONATI

I pensionati che possono godere di una defiscalizzazione della loro pensione in Italia possono trasferire la loro pensione lorda alle Canarie pagando minori tasse rispetto all’Italia.

Le tasse da pagare sul reddito da pensione alle Canarie vengono calcolate con un sistema di tassazione a scaglioni, come in Italia, ma agli scaglioni sono applicate percentuali piu’ basse. La differenza con il resto della Spagna sta nel fatto che l’area di non tassazione per le pensioni alle Canarie è un po’più alta.

Il pensionato italiano che si trasferisce all’estero deve pertanto presentare apposita istanza di detassazione chiedendo l’applicazione degli accordi bilaterali , ovviamente se e’ trasferito in un paese con cui vigono gli accordi, e dando prova della residenza fiscale all’estero tramite apposite attestazione rilasciata dalla competente Autorità straniera, dell’iscrizione AIRE e di eventuali altre condizioni richieste dalla Convenzione.

Il processo di detassazione non e’ immediato e contemporaneo al trasferimento ma puo’ richiedere del tempo, almeno mesi ma anche 1 anno. Le tasse versate in eccedenze pero’ sono recuperabili entro il termine di 48 mesi dalla data di prelevamento dell’imposta.

Si deve pero’ fare una precisazione: non tutte le pensioni sono detassabili ovunque.

Bisogna vedere innanzitutto se trattasi di pensione pubblica o privata.

Questi principi di trasferibilità della pensione all’estero al lordo sono di norma applicabili per chi percepisce la pensione da società ed enti privati ad esempio INPS.

Al contrario i dipendenti di amministrazione pubbliche (in Italia è previsto questo) non possono trasferire la pensione lorda all’estero perche’ continuerà ad essere tassate nel paese sede dell’Amministrazione pubblica dove si era prestato servizio.

Esistono pero’ delle eccezioni, sulla base di accordi bilaterali tra l’Italia e alcuni Stati, ove e’ possibile ottenere le pensioni pubbliche al lordo: Tunisia, Senegal, Cile e Australia.

Ci sono, inoltre, alcuni tipi di pensione che non sono trasferibili all’estero come le pensioni sociali, le pensioni e indennita’ per invalidi ovvero tutte quelle collegate al reddito ed ai trattamenti di assistenza.

 

CONTATTI per CAMBIARE RESIDENZA ALLE CANARIE

Tra i paesi in cui abbiamo una lunga practice e un’esperienza di vita e lavoro professionale diretta in loco, ci sono la Spagna e le Isole Canarie.

Prima di trasferirsi a vivere in un paese bisogna partire da una analisi individuale della propria situazione e del proprio profilo legale, reddituale e patrimoniale, partendo da una visione globale economica, finanziaria, legale e regolamentare del nuovo paese di destinazione che richiede specifiche e approfondite conoscenze e competenze .

Pertanto è meglio prima di fare scelte, intraprendere progetti o percorsi di trasferimento all’estero o da un paese all’altro, affidarsi ad un professionista esperto in consulenza internazionale che sappia affiancarvi e guidarvi nella vostra scelta e nel vostro percorso.

Per tutte le esigenze di consulenza legale e fiscale e di residenza di Investitori, Privati e Aziende e per scelte di asset allocation tradizionali o cripto, o per il vostro espatrio e trasferimento internazionale in qualsiasi parte del mondo:

 

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