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Sanità italiana per gli iscritti AIRE: la nuova legge 2026 solo per i residenti nei Paesi extra-UE

 

maltaway Sanità italiana iscritti AIRE

maltaway Sanità italiana iscritti AIRE

 

Il 9 giugno 2026 è è stata definitivamente approvata dal Senato una modifica all’art. 19 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 (istituzione del Servizio Sanitario Nazionale) che rappresenta una novità importante per gli italiani residenti all’estero iscritti AIRE, per riacquistare l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale Italiano.

Nonostante i titoloni sui giornali che hanno messo molti dubbi e incertezze per l’inesattezza della comunicazione occorre subito dire che la norma non vale per tutti gli italiani all’estero iscritti AIRE ma solo per i residenti in paesi extraeuropei.

Qual è la nuova legge per assistenza sanitaria in Italia per AIRE?

Si tratta della legge che modifica l’art. 19 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 (istituzione del Servizio Sanitario Nazionale), introducendo una disciplina speciale per gli italiani iscritti all’AIRE residenti in Paesi extra-UE e non appartenenti all’EFTA ovvero all’Associazione Europea di Libero Scambio, approvata definitivamente dal Senato a giugno 2026, per consentire agli italiani residenti all’estero iscritti AIRE di accedere all’assistenza sanitaria in Italia.

Chi può beneficiarne?

La nuova disciplina riguarda esclusivamente:

  • cittadini italiani iscritti all’AIRE ovvero all’Anagrafe Italiana residenti estero;
  • residenti in Paesi che non appartengono all’Unione Europea;
  • residenti in Paesi che non aderiscono all’EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera sono esclusi perché appartenenti all’EFTA).

Quindi non si applica, ad esempio, agli italiani residenti in Spagna, Francia, Germania, Malta, Belgio, Svizzera, Norvegia ed in altri paesi europei o Efta, mentre è pensata ed ha vigore per chi vive in paesi extraeuropei come ad esempio nel Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia ecc.

 

L’iscrizione all’AIRE  è pertanto uno degli elementi formali necessari per dimostrare la propria residenza all’estero. Ora peraltro la mancata iscrizione , come abbiamo visto sopra, è sanzionata amministrativamente.

 

Bisogna pertanto ricordare che la mancata iscrizione Aire, anche  se effettivamente si risiede e si lavora all’estero, comporta, oltre alla possibilità di vedersi irrogata una sanzione amministrativa fino a 5.000 euro, l’essere considerati ancora fiscalmente residenti in Italia con il conseguente  assoggettamento di tutti i redditi e retribuzioni percepiti all’estero, alla tassazione italiana. 

Cosa prevede la legge?

I cittadini italiani regolarmente iscritti all’AIRE e residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’EFTA possono ottenere l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale italiano mediante il versamento di un contributo annuale di €2.000, con rilascio della tessera sanitaria. Sono esclusi dal pagamento i soggetti espressamente individuati dalla legge tra cui i minori. Le modalità operative saranno definite con decreto del Ministero della Salute.

In sintesi:

  • l’iscritto AIRE residente in un paese extra EU può richiedere l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale Italiano;
  • ottiene la tessera sanitaria italiana;
  • può usufruire dell’assistenza sanitaria alle stesse condizioni dei residenti in Italia;
  • deve versare un contributo annuale di €2.000, non frazionabile.

Sono previste esenzioni?

La legge prevede che il contributo non sia dovuto:

  • per i minori iscritti all’AIRE;
  • per alcune categorie particolari.

Per Riassumere

La riforma introduce, per la prima volta, la possibilità per molti italiani residenti stabilmente fuori dall’Europa di riacquistare l’accesso ordinario al Servizio Sanitario Nazionale, senza dover rientrare definitivamente in Italia.

L’accesso avviene pagando un contributo annuale di €2.000, che verrà aggiornato negli anni, che consente il rilascio della tessera sanitaria e l’iscrizione al SSN come assistiti.

Attenzione: il contributo non può essere versato solo negli anni in cui si prevede di rientrare in Italia. Se il pagamento viene interrotto, l’assistenza sanitaria è sospesa e, per ottenere nuovamente l’iscrizione al SSN, sarà necessario versare tutti i contributi annuali arretrati, oltre agli interessi legali.

Non avendo la residenza in Italia ci si puo’ iscrivere presso l’azienda sanitaria locale del territorio del domicilio di soggiorno.

La misura, come già detto, è però limitata agli iscritti AIRE residenti in Paesi extra-UE ed extra-EFTA e non modifica il regime degli italiani residenti nell’Unione europea, che continuano a essere disciplinati dalle norme europee sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

I ministeri devono ancora decretare le modalità operative per i cittadini italiani residenti in paesi extra Eu che vogliono accedere alla fruizione dell’assistenza sanitaria italiana.

 

Per approfondimento su AIRE e residenza fiscale estera, vedi articolo qui sotto

 

RIFORMA FISCALE INTERNAZIONALE IN ITALIA: IMPATTO SULLA RESIDENZA FISCALE PER INDIVIDUI E SOCIETÀ E TASSAZIONE DEGLI ESPATRIATI ED IMPATRIATI

 


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